Una presenza globale

TradeTracker è presente a livello internazionale, e in quanto membri della comunità on-line, conosciamo meglio di chiunque altro la capacità di Internet di far diventare i confini nazionali irrilevanti.

La nostra presenza con uffici in tutto il mondo ci aiuta a rimanere presenti e attivi sui singoli mercati nazionali, cosi come anche l'apertura di un network di potenziali partner internazionali.

L'ambizione di crescere ci ha portato ad essere presenti in oltre 19 paesi diversi, mentre continuiamo a fare piani di sviluppo per la nostra prossima grande avventura.

North America

South America

Capire quale sia il reale impatto che hanno i differenti canali di comunicazione e promozione sul fatturato è un’attività molto delicata, ma che allo stesso tempo, se fatta con criterio, consente di riallocare gli investimenti in maniera più oculata ottimizzando i propri profitti. Purtroppo nel mondo del digital questa attività viene troppe volte tralasciata e non gestita con le dovute accortezze.

Fare unicamente ricorso ad Analytics può non essere sufficiente ed esaustivo per stabilire se alcuni dei nostri investimenti di promozione siano stati profittevoli.

L’obiettivo di chiunque operi nel digital dovrebbe essere quello di massimizzare i ritorni, ottimizzando il budget che ha a disposizione.

Sarà necessario dunque prendere in considerazione una Customer Experience complessa e frammentata che rende un modello di analisi lineare decisamente incompleto e superato. Fino a qualche tempo fa l’unico modello usato per attribuire le conversioni era il “Last Click“, ovvero un modello che prevede l’attribuzione di tutta la commissione all’ultima fonte di traffico. Quindi il merito della conversione viene attribuito interamente al canale diretto ignorando il contributo che le altre fonti hanno avuto nel processo di acquisto.

Perché un approccio del genere non è corretto? Una gestione poco lungimirante potrebbe definire come nessun canale sia profittevole, decidendo, quindi, di non allocare ulteriore budget. Un atteggiamento sbagliato di questo tipo può portare a situazioni pericolose per il business di un’azienda che opera online, visto anche il sempre più diffuso utilizzo di dispositivi mobili che comportano un comportamento frammentato e non lineare dell’utente.

Bisogna capire quale sia il contributo che viene dato da ogni singolo canale, partner o campagna, perché si generi la conversione, ed in base a questo, redistribuire i budget sui vari canali e partner coinvolti al fine di aumentare i risultati.

Sarà dunque necessario tracciare tutte le attività di promozione online, a pagamento e non, al fine di capire al meglio come queste performino e dare un valore ai diversi touch point lungo il Customer Journey dell’utente. Per misurare correttamente i ritorni ed avere un dato attendibile, è necessario attribuire il giusto peso ad ogni canale.

Ma che cosa è l’attribuzione e perché  è importante?

L’attribuzione consiste nell’azione di tracciare e nell’attribuire un valore ad ogni singolo touch point del Customer Journey che genera un dato risultato.

Per comprendere al meglio l’attribuzione si dovrà fare riferimento al Il Customer Journey, che si compone di tutti i touch point, ovvero dei punti di interazione dell’utente con le campagne di marketing online, fino all’avvenuta conversione sul sito.

Come già detto, avere piena visibilità di come l’utente abbia interagito con le campagne pubblicitarie online che lo hanno portato alla conversione, risulta essere determinante al fine di allocare i budget in maniera intelligente e coerente.

Essendo il Costumer Journey  generalmente complesso (dato che gli utenti difficilmente convertono nello stesso giorno della prima visita su un sito e, di conseguenza, il loro Customer Journey non comprende quasi mai una sola sorgente di traffico), il numero di touch point che lo costituiscono non hanno limite e per questo è necessario avere a disposizione strumenti che siano in grado di garantirvi una visibilità completa del percorso di acquisto.

Quale sarà allora il giusto strumento da adottare?  Il modello di attribuzione.

Un Modello di Attribuzione si compone di una regola o di un insieme di regole che stabiliscono come una data commissione debba essere ripartita sui touch point lungo il Customer Journey.

Il modello di Attribuzione si rivela essere uno strumento fondamentale perché ci aiuta nel giudicare le performance dei canali, influenzando le future strategie di promozione.

Bisogna però precisare che non esiste un unico strumento, ma esistono invece molteplici modelli di attribuzione tra cui scegliere. Questi modelli sono stati ideati da Google, consapevole di come in realtà siano numerosi i fattori che contribuiscono al raggiungimento degli obiettivi e che prendere in considerazione solo quello che ha generato la conversione sia un errore non di poco conto. Sono presenti più modelli di attribuzione tra i quali scegliere, proprio in base al peso effettivo che hanno i vari canali o strumenti che decidiamo di attivare.

Questi sono i modelli

 

Ne consegue quindi come sia necessario porre maggiore attenzione nel trarre le proprie conclusioni in merito alle performance delle proprie attività di marketing online e nella scelta del modello di attribuzione, evitando di basarsi su dei modelli troppo semplicistici quali i “Last Click” che tengono conto solo dell’ultima interazione dell’utente.

Il rischio sarebbe quello di prendere una decisione sbagliata su cui basare poi la propria strategia di promozione.

È fondamentale andare oltre la logica del “Last click” dotandosi di strumenti di tracciamento di ultima generazione che danno una completa overview di tutto il Customer Journey, e dei singoli touch point (post click e post view) avvalendosi del giusto modello di attribuzione.

Tutto questo è possibile con la Real Attribution di TradeTracker, che replica i modelli di Google Analytics, ma dando la possibilità di ripartire la commissione generata su tutti i touch point presenti lungo il Customer Journey.

La Real Attribution è una sfida per un nuovo approccio all’affiliate marketing,  che motiva realmente i publisher, aggiunge valore, trasparenza e risultati come mai prima d’ora. Oggi gli advertiser riusciranno così a remunerare automaticamente più publisher e touch point per ogni transazione rispondendo ad una necessità esistente da anni. Cinque solidi modelli di attribuzione e una soluzione personalizzata offrono agli inserzionisti il potere di pesare gli elementi che contano, moltiplicando i risultati ottenuti e premiando i publisher sulle loro campagne.

 

La Real Attribution crea la possibilità di riavvicinare tutti quegli editori che si erano allontanati col tempo dall’affiliate marketing, poiché non potevano competere per ottenere la commissione sull’ultimo click. Con l’attribuzione, sarà di nuovo possibile premiare gli editori per l’attività promozionale svolta e il valore  aggiunto portato agli advertiser, incrementando le proprie performance.

Attribuire una commissione a tutti i publisher coinvolti nel Customer Journey consente a ciascun publisher di investire nella promozione del brand, cercando nuovi modi per ottenere risultati per l'advertiser. Un'occasione per sbloccare nuovi flussi di entrate senza alcun rischio. Inoltre, la Real Attribution consente di includere una serie di canali, ad esempio il display advertising, l’email marketing o il social media. Ogni influenza e interazione dei singoli canali è direttamente valutata e le commissioni vengono attribuite e pagate solo dopo che le conversioni vengono tracciate.

La Real Attribution è davvero la soluzione definitiva le campagne a performance e per ottenere un rendimento ottimale dei propri investimenti. È il livello successivo del performance marketing.

Ogni industry, ogni brand ed anche ogni mercato ha le proprie logiche di acquisto, touch point differenti con pesi diversi che possono di fatto avere un ruolo di influenza nel processo di conoscenza, considerazione e scelta finale; porre attenzione solo verso l’ultimo touch point che ha portato gli utenti alla conversione può trarre in errore (come chiudere un dato canale che invece potrebbe rivelarsi determinante per far conoscere il brand), ma può allo stesso tempo darci delle informazioni fuorvianti impedendoci di raggiungere gli obiettivi prefissati.

Fare le proprie valutazioni, scegliendo quello che più si avvicina alle nostre esigenze di business digitale e che tiene conto dei vari pesi per i canali attivi, ci consente di avere una visione coerente di cosa  e quanto funzioni la nostra strategia di webmarketing.

La Real Attribution è realtà.

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