Una presenza globale

TradeTracker è presente a livello internazionale, e in quanto membri della comunità on-line, conosciamo meglio di chiunque altro la capacità di Internet di far diventare i confini nazionali irrilevanti.

La nostra presenza con uffici in tutto il mondo ci aiuta a rimanere presenti e attivi sui singoli mercati nazionali, cosi come anche l'apertura di un network di potenziali partner internazionali.

L'ambizione di crescere ci ha portato ad essere presenti in oltre 19 paesi diversi, mentre continuiamo a fare piani di sviluppo per la nostra prossima grande avventura.

North America

South America

A partire dal 25 Maggio del 2018 entrerà in vigore il nuovo Regolamento Europeo sulla protezione dei dati personali, discusso dall’Unione Europea e presentato durante un seminario gratuito organizzato da IAB Italia.

Il Nuovo regolamento va a correggere i punti fondamentali della questione ponendo una limitazione all’utilizzo dei dati personali, introducendo l’obbligatorietà di un consenso esplicito oltre che preventivo ed inequivocabile e revocabile in ogni momento.

Fra le novità troveremo l’introduzione di alcuni diritti, fra cui il ‘diritto all’oblio’ grazie al quale gli utenti potranno pretendere l’eliminazione dei dati personali se questi non sono più destinati allo scopo iniziale o se l’utente stesso si oppone al loro trattamento; Il ‘diritto alla portabilità’ dei dati personali che consente, con alcune eccezioni, di trasferirli da un titolare del trattamento ad un altro, mentre continuerà ad essere vietato il trasferimento dei dati personali verso paesi che si trovano fuori dell’Unione Europea.

Per semplificare la gestione dei dati raccolti verrà, inoltre, istituito uno sportello unico che andrà a sostituire l’ ‘Autorità capofila’ e avrà come fine quello di uniformare l’approccio a questi dati a livello internazionale.

Durante il seminario IAB del 26 Ottobre è stata però criticata la proposta europea a causa della sua probabile pericolosità verso la libertà della propagazione delle informazioni in rete provocando, così, la lesione della libertà personale dell’accessibilità libera ad alcune informazioni fondamentali.