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Gli Stati Uniti si muovono contro Bot e Traffico fasullo

Negli Stati Uniti è guerra contro bot e traffico fasullo. A lanciare l’allarme, attivando al contempo le prime misure difensive, sono state l’ANA (l’Association of National Advertisers, l’Associazione nazionale degli inserzionisti) e la White Ops, gruppo pioniere nella rilevazione di bot e malware sul web, nonché nella prevenzione e nella lotta senza quartiere contro i principali responsabili di frodi e dati alterati.

Insieme, Ana e White Ops, hanno dato vita a una coalizione chiamata “I Marketers“, nata con l’obiettivo di studiare il fenomeno e cercare al contempo di arginarne la portata e l’impatto sul marketing online. Come primo obiettivo, l’iniziativa congiunta Ana/White Ops si è proposta di determinare il livello e la portata delle frodi bot che si verificano in tutto il settore della pubblicità digitale. Il fine è quello di fornire dati fruibili, certi, che possano dar vita a nuove intuizioni di marketing da utilizzare per ridurre le frodi bot e migliorare il ROI del marketing.

L’iniziativa ANA/White Ops risponde attivamente alla richiesta di aiuto delle aziende che a causa di queste frodi subiscono gravi danni alla catena di fornitura marketing (e conseguentemente al bilancio e alle vendite).

La coalizione Marketers comprende alcuni dei marchi più famosi al mondo, provenienti da trenta società che si occupano dei beni più disparati: automobili, prodotti di consumo, servizi finanziari, prodotti farmaceutici, vendita al dettaglio, alcolici, tecnologia, viaggi, servizi alberghieri e catene industriali.

Lo studio pilota inaugurato dall’associazione prenderà il via il mese prossimo: comincerà col valutare le campagne di marketing americane. I primi risultati sono attesi entro la metà di ottobre. Lo studio avrà la durata di un mese, durante il quale verrà monitorata attentamente la pubblicità di ogni partecipante; al fine di identificare le frodi, ognuno verrà etichettato e sarà dunque riconoscibile.

A conclusione dello studio, a ogni partecipante verrà consegnato un rapporto confidenziale personalizzato che fornirà i tassi complessivi di frode, quelli di frode da parte della piattaforma (desktop, mobile), il formato (visualizzazione, video), il canale (editore, rete o scambio) e altri risultati pertinenti.

Successivamente i risultati dello studio verranno aggregati e messi a disposizione di tutti partecipanti, nonché dell’industria in generale. Ciò consentirà ai singoli che prenderanno parte al benchmark di ottimizzare le risorse destinate al web. I risultati e le relative raccomandazioni verranno condivise con l’industria durante il quarto trimestre.

Bob Liodice, Presidente e CEO di ANA, ha commentato: “I risultati saranno integrati per permettere a questo vastissimo sistema virtuale di ridurre al minimo le frodi. L’intera indagine è finalizzata alla creazione di una filiera digitale affidabile”.


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