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TradeTracker’s International Performance Marketing Award submission

Real Attribution Launch Event With Launch Partner TMG

Una presenza globale

TradeTracker è presente a livello internazionale, e in quanto membri della comunità on-line, conosciamo meglio di chiunque altro la capacità di Internet di far diventare i confini nazionali irrilevanti.

La nostra presenza con uffici in tutto il mondo ci aiuta a rimanere presenti e attivi sui singoli mercati nazionali, cosi come anche l'apertura di un network di potenziali partner internazionali.

L'ambizione di crescere ci ha portato ad essere presenti in oltre 19 paesi diversi, mentre continuiamo a fare piani di sviluppo per la nostra prossima grande avventura.

North America

Oggi nel business di un’azienda i contenuti sono una componente chiave per determinare il successo.

Per avere una visione completa di un piano di content marketing e avere la capacità di monitorare i contenuti, esistono quattro distinte categorie di indici di valutazione.

  • Consumo e fruizione dei contenuti;
  • Metriche di condivisione;
  • Generazione di lead;
  • Metriche di vendita.

Nella prima categoria rientrano il consumo e la fruizione dei contenuti, ossia quanti utenti hanno fruito dei contenuti pubblicati, con quale frequenza e attraverso quali canali. Ciò è facilmente monitorabile attraverso Google Analytics o dagli insight di Youtube o Facebook. Questo permette la misurazione del brand awareness e dell’analisi del traffico degli utenti, distinguendo i visitatori nuovi e vecchi, il numero di pagine visitate e durata della visita nel caso di un sito o di un blog, oppure tra i tassi di apertura e il CTR nel caso di contenuti veicolati attraverso un piano di email marketing, o anche tra il numero di fan/follower e la portata raggiunta nel caso di una pagina Facebook o di un profilo Twitter.

La seconda categoria è quella delle metriche di condivisione, che permettono di analizzare gli indici di apprezzamento di un contenuto che gli utenti condividono dai loro profili. Essi condividono solo i contenuti informativi e capaci di creare un valore aggiunto.  Come esempio basta pensare agli insight dei social, che sono in grado di riportare il numero di retweet e la condivisione di un contenuto.

Una volta che un contenuto è stato fruito e condiviso, ecco la terza metrica: quella della generazione di lead. Essa avviene tramite il completamento di un form e il successivo download di un contenuto, tracciabile tramite un CRM o un sistema di tracciamento di URL. Esistono poi alcune piattaforme che consentono di monitorare i volumi di commenti ad un post di un blog e la conversion rate, ossia la percentuale di utenti che fruiscono di un dato contenuto e si trasformano in lead.

L’obiettivo finale di una strategia di content marketing è far crescere il business di un’azienda. Dalle lead quindi si passa agli obiettivi monetari. L’ultima categoria è quella della misurazione delle metriche di vendita, la quale risponde all’esigenza di generare vendite e aumentare il volume di affari attraverso contenuti. Tra le metriche funzionali a questo tipo di analisi ritroviamo, ovviamente i volumi di vendite on-line e off-line, tracciabili attraverso CRM  e programmi di analisi complesse che consentono di assegnare una specifica valenza economica a ciascun contenuto. Una simile strategia presuppone un sistema di tracciamento di tutto il flusso di comunicazione che origina conversioni e vendita, su un’ampia scala temporale e con una prospettiva approfondita, in grado di considerare ogni singolo step del processo di acquisizione di lead.

Usare bene lo strumento contenuto permette di avere un ottimo business!

Source

insidemarketing.it