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Addio primato della TV: le ricerche sull’audience si aprono a tablet e smartphone

A partire dal prossimo autunno 2014, annunciata una grande rivoluzione nell’analisi delle abitudini televisive dei consumatori, includendo ora anche anche le connessioni ai palinsesti televisivi in mobilità attraverso computer mobili e tablet.

Nielsen, ben nota società leader mondiale delle informazioni di mercato e rilevazioni dei consumi ha siglato un accordo con Facebook da cui riceverà direttamente i dati sull’utilizzo di tablet e smartphone per la visione di spettacoli televisivi.

A partire dagli Stati Uniti, Nielsen avrà così un quadro completo su comportamenti e indici di gradimento. Pare che gli unici dati condivisi saranno sesso ed età, del resto Nielsen ha una forte reputazione circa la difesa della privacy delle famiglie fino ad oggi usate per le analisi e le rilevazioni. Sarà interessante vedere cosa accadrà anche in questo scenario.

Si tratta comunque di un passo importante, che testimonia quanto i nuovi strumenti portatili (device) siano diventati importanti e presenti nella vita anche in famiglia, in qualche caso addirittura prevalenti, tanto da portare una azienda storica come la Nielsen a rivedere i propri paramenti di misurazione.
Si prende dunque in attenta considerazione che nell’era 2.0, in cui molta informazione passa attraverso la rete e i social network, “guardare la televisione” assume un significato più ampio e assolutamente al di fuori delle tradizionali misurazioni effettuate unicamente su chi utilizza in prevalenza il televisore.

Inoltre, ulteriore cambiamento, per la prima volta Nielsen non selezionerà direttamente famiglie e utenti, ma dovrà affidarsi a dati selezionati e provenienti da Facebook.

Questo accordo tra TV tradizionale e nuovi operatori della comunicazione, come Facebook, lasciano aperti numerosi scenari per lo sviluppo futuro.
Certamente, la possibilità di poter controllare cosa e quando gli utenti guardino in TV attraverso tablet consentirà a Facebook di controllare meglio il mercato pubblicitario online.

Sarà per esempio più facile pubblicare le giuste inserzioni online al pubblico mirato, oppure attraverso l’uso dei cookie, raccogliere dati di comportamento per erogare anche la pubblicità televisiva in modo più mirato a chi segue la TV in mobilità.


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