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Google e i sistemi di leggibilità di Penguin 2.1

Quando si parla di SEO, la vecchia massima “la penna è più potente della spada” appare più veritiera che mai. Una recente scoperta da parte di MathSight ha fatto emergere che Google Penguin 2.1 classifica le pagine web in base alla qualità e la leggibilità dei contenuti. L’ amministratore delegato di MathSight, Andreas Voniatis, spiega perché valga la pena assumere un giornalista.
Durante una cena, sappiamo che un ragazzo intelligente è colui che arricchisce la conversazione con parole come “Bacillofobia” o “mendaciloquent”? È impressionante, giusto? Bene, Google sembra pensare proprio così.

L’ ultimo aggiornamento dell’algoritmo del motore di ricerca ha messo in risalto i più istruiti e articolati, giudicando la validità di una pagina web in base alla raffinatezza del suo contenuto. In che modo Google sta valutando questo contenuti? La risposta è il test di leggibilità.

Il fattore di leggibilità

Da quando è stato lanciato il fattore di leggibilità Penguin 2.1, nel mese di ottobre 2013, MathSight ha analizzato i dati di traffico e di recente ha potuto confermare – con un livello di confidenza del 99,9% – che l’algoritmo utilizza la Flesch Kincaid e Dale Chall e relativi test di leggibilità come parte di una combinazione di metriche per valutare sia il collegamento sia il contenuto on-site.
Il test di leggibilità Dale Chall si concentra sul rapporto tra parole rare e parole comuni. Le parole rare sono quelle escluse dalla top 3.000 delle parole di uso comune nel dizionario inglese. La formula è la seguente:

Punteggio Grezzo (Raw Score) = 0,1579 * (PDW) + 0,0496 * ASL
Raw Score (Raw Score) = Grado di lettura del lettore
PDW = Percentuale di parole difficili
ASL = Lunghezza media della frase in parole

Flesch Kincaid, d’altra parte, esamina il rapporto tra le parole di una frase e le sillabe per ogni parola.

La formula è la seguente
RE = 206,835 – (1,015 x ASL) – (84,6 x ASW)
RE = Facilità di lettura
ASL = Lunghezza media delle frasi (il numero di parole diviso per il numero di frasi)
ASW = Numero medio di sillabe per parola (il numero di sillabe diviso per il numero di parole)

Le sillabe possono essere remunerate

Con l’ausilio delle formule di leggibilità, Penguin 2.1 è in grado di retribuire le parole che contengono più sillabe, più parole per frase e un più alto rapporto di parole rare. Anche se non è affatto un modo infallibile per combattere link indesiderati, possiamo supporre che il sistema sia stato implementato perché, da studi statistici condotti da Google, hanno mostrato che contenuti scritti per scopi SEO sono stati realizzati da non esperti. La mancanza di sillabe e frasi brevi sono le caratteristiche fondamentali che hanno fatto registrare questo dato.

Questo sviluppo offre a Google un modo per guardare oltre il volume e la qualità dei link, diventato necessario a causa della proliferazione di aziende online e l’acquisto di spazi pubblicitari sulla base di PageRank – e il numero dei siti che vendono PageRank.

L’ultima modifica dell’algoritmo, lanciato a partire da maggio 2013, fonda le sue basi su Penguin 2.0. L’aggiornamento dell’algoritmo ha causato la perdita di traffico di una serie di siti di alto profilo, come comparethemarket.com.

Secondo Google, circa il 2,3% delle query inglesi-USA sono state colpite “nella misura in cui un utente normale potrebbe notare”. MathSight ha trovato la prova conclusiva che, i siti che hanno avuto un punteggio di leggibilità Dale Chall sul 5 o inferiore, perdono il traffico a seguito dell’aggiornamento dell’algoritmo. Penguin 2.1, si concentra in misura minore sulla offsite Dale Chall, ma la leggibilità dei backlink valutata utilizzando metriche Flesch Kincaid (livello elementare e facilità di lettura), sta avendo una maggiore influenza sul traffico. Rispetto al Penguin 2.0, è stato registrato un lieve calo del controllo dei rapporti tra parole rare e parole comuni, anche se è ancora un fattore che contribuisce.

Il cambiamento può essere positivo

I “buoni” contenuti sono ben ricercati, informativi e utili e i lettori vogliono condividere questa iniziativa. I contenuti di qualità potrebbero essere annunciati tramite comunicati stampa e social media, per guadagnare link da siti importanti che i clienti potranno leggere. In un’epoca in cui le aziende online stanno diventando editori e i motori di ricerca si evolvono verso l’utente, l’assunzione di un giornalista professionista è una delle decisioni che più si addice a un’azienda che intenda investire sul proprio futuro, per garantire il posizionamento del proprio sito in grado di resistere agli aggiornamenti dell’algoritmo successivi.

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