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Ottimizza i tuoi risultati senza incrementare il traffico sul sito

Migliorare il tasso di conversione è l’obiettivo principale di ogni strategia di internet marketing.
Incrementando il tasso di conversione è possibile ottenere risultati migliori, anche mantenendo lo stesso traffico sul proprio sito.

Naturalmente non bisogna mai smettere di cercare di ottenere più traffico e migliorare il proprio posizionamento – ma concentrandosi sul tasso di conversione è possibile migliorare in maniera esponenziale i risultati in tempi brevi.
Ottenere traffico richiede tempo, soprattutto se la principale fonte di visitatori è determinata dall’attività SEO. Creare nuove campagne, aggiornare quelle esistenti e sperimentare nuove fonti di back-link può richiedere molto tempo, ma ricorrendo alle strategie di marketing legate al tasso di conversione, l’obiettivo può esser raggiungo più velocemente.

Prima di tutto vediamo cos’è il tasso di conversione. Molto semplicemente è la percentuale dei visitatori totali che hanno effettuato un’azione desiderata sul sito. Facciamo un esempio, se su un totale di 100 visitatori al giorno, 5 acquistano sul sito il tasso di conversione sarà 5%.
I tassi di conversione sono di vitale importanza, perché misurano l’efficienza del sito. Più alto è il numero di visitatori che comprano o svolgono un’azione sul sito, maggiore è il tasso. Capire cosa piace ai visitatori ed adeguare il sito ai loro bisogni ed interessi è la formula magica per tradurre la loro visita in azioni, remunerare gli sforzi sostenuti, migliorare il sito e incrementare la qualità del traffico.

Migliorare il posizionamento
Migliorare il tasso di conversione, inoltre, aiuterà a ottenere l’ottimizzazione dei risultati di ricerca e quindi una migliore classificazione del proprio sito sui motori di ricerca.
Google e gli altri motori di ricerca, infatti, nei loro rank di classifica dei siti prendono come riferimento anche tale tasso: più agli utenti piacciono i contenuti di un sito, maggiore sarà il tasso di conversione e di conseguenza il rank.
Legata a questo fattore di classifica è la frequenza di rimbalzo del sito, cioè la percentuale di utenti che giungono sul sito tramite i risultati dei motori di ricerca, ma poi lo abbandonano velocemente.
I motori di ricerca guadagnano dagli utenti che li utilizzano per trovare ciò di cui hanno bisogno: gli annunci a pagamento sono la loro maggiore fonte di reddito. Per fare in modo che le persone non cerchino motori di ricerca alternativi, dunque si impegnano ad offrire risultati di qualità, preferendo dunque i siti con un alto tasso di conversione e un basso tasso di rimbalzo.

Fattori del tasso di conversione
Capita l’importanza dei tassi di conversione, è il momento di capire che cosa può migliorarli e per farlo è importante individuare il problema. Due i fattori da considerare: design e contenuto.

Design
Lo stile ed il look del sito giocano un ruolo fondamentale sul tasso di conversione perché da essi dipende la capacità di attrarre gli utenti ed invogliarli ad eseguire un acquisto o qualsiasi altra azione. Se il sito non è professionale o è confuso le conversioni si bloccheranno.
Qualche esempio di questi errori di progettazione?
• Bianco / luce troppo leggera su uno sfondo scuro: rende difficile la lettura, oltre ad essere dannoso per la salute dell’occhio.
• Carattere piccolo: più grande è il tipo di carattere (entro limiti ragionevoli), meglio è per l’utente.
• Sito difficile da navigare: se il sito non consente agli utenti di navigare facilmente ed esplorare il contenuto, difficilmente otterrà dei risultati.

Contenuto
Al di là del design, il contenuto è il colpevole più probabile se si ha un basso tasso di conversione.
Esaminando i titoli dei post/pagine, i titoli principali ed i sottotitoli si potrebbe intuire perché gli utenti non convertono. Alcuni degli errori sui contenuti più comuni sono:
• Testi troppo lunghi: la maggior parte delle persone, vedendo blocchi di parole giganteschi, non legge effettivamente quello che c’è scritto e abbandona il sito.
• Titoli ingannevoli: l’inserimento di titoli discordanti con il contenuto, come anche descrizioni e articoli non veritieri portano gli utenti a cambiare sito.
• Nessuna chiamata all’azione: creare un buon contenuto ma non inserire facili comandi che portino all’obiettivo i visitatori non comporta aumenti di conversione. E’ necessario indicare cosa gli utenti devono fare. Utilizzando grandi tasti, un linguaggio diretto e guidando le persone esattamente dove devono andare.

Diagnosi dei problemi del tasso di conversione
Per individuare i problemi del tasso di conversione è necessario un processo metodico per trovare, testare e correggere gli errori.

Ricerca di errori
Per trovare i potenziali problemi di conversione possono essere utili questi semplici strumenti:
Google Analytics : osservando i rapporti di analisi, è facile vedere dove le persone si concentrano sul sito. Analizzare la frequenza di rimbalzo delle singole pagine e concentrarsi su quelle che presentano un tasso più alto, per migliorarle. In caso di obiettivi fissati, è bene poi individuare quali pagine presentano tassi di conversione inferiori rispetto ad altri.
Heat maps: Usando gli heat maps, cioè programmi click-tracking, come ad esempio Joomla, è possibile vedere esattamente dove gli utenti cliccano sul sito. Ciò permetterà di individuare dove si stanno sprecando utili risorse, quali sono i contenuti poveri di azione e migliorare gli altri problemi che stanno bloccando le conversioni.
Recensioni: è utile conoscre l’opinione imparziale di chi ha visitato il sito. Richiedere di lasciare un feedback agli utenti su quello che hanno fatto, sul perché hanno fatto o non fatto quello che si richiedeva è molto utile a capire quali sono gli errori del sito.

Test
Per individuare i problemi bisogna testare la fonte che li origina.
Considerare un elemento alla volta e verificare le modifiche apportate rispetto alla versione originaria.
È possibile verificare due versioni della stessa pagina nello stesso tempo utilizzando per l’analisi un programma come Google Analytics Content Experiments. Oppure, se il traffico è abbastanza costante, è possibile effettuare delle modifiche al sito e controllare le reazioni ai cambiamenti apportati.

Individuati e risolti i problemi è sempre bene continuare a migliorare il proprio sito: bisogna continuare a prendere gli elementi più performanti, testarli con nuove idee e continuare a sperimentare cercando di aumentare il tasso di conversione un punto percentuale alla volta.

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