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Perchè il tuo blog non ha successo?

Viviamo nell’era dei blog, il web è pieno zeppo di mini siti e blog che caratterizzano il web 2.0, ma quanti di loro hanno veramente successo?

Sicuramente tutti cercano di apportare del valore aggiunto alla rete attraverso la pubblicazione di contenuti di qualità; si sa i contenuti sono “il re del web”, ma non sempre essi sono fonte di soddisfazione economica.

Se il tuo blog non riuesce a monetizzare, sicuramente c’è un problema di base che va affrontato e analizzato. Importante è analizzare i diversi aspetti che caratterizzano un blog: la programmazione, i contenuti, il target a cui si riferisce e la struttura e condivisione del blog stesso. Tutti oggi possono creare un proprio blog, ma soltanto pochi riescono realmente ad ottenere delle conversioni e quindi delle concrete e reali vendite. Questo può andare bene se la finalità stessa del blog non è quella di monetizzare, ma soltanto di informare. Ma se parliamo di blog aziendali creati come supporto a lanci di nuovi prodotti, oppure a sostegno della propria attività di vendita allora il gioco si fa serio e bisogna iniziare a capire quali sono gli errori dell’insuccesso per evitare di buttare via soldi e tempo prezioso. Il tempo in azienda è denaro e la gestione di un blog impegna manodopera, quindi tanti dipendenti che devono destinare la propria mente lavorativa al progetto di blogging, e se questo non porta risultati immediati, si trasforma in un passivo aziendale. E allora bisogna fermarsi un attimo ed analizzare la situazione per individuare e correggere i motivi del fallimento. Intervenire si può e si deve fare, cercando di operare in tempi brevi e tempestivi.

Bisogna fermarsi ad analizzare la situazione in cui ci troviamo: di quanto traffico ha bisogno il blog, a che tipo di utenza si riferisce, i contenuti sono originali, sono mirati al target di riferimento e così via. Queste sono domande a cui bisogna dare una risposta ed è importante individuarla bene.

Individuare le cause e le strategie da seguire

Spesso sono questi i motivi di fallimento, la mancata organizzazione tra le pagine del sito, una struttura inadeguata che si scosta dalla pagina web principale della vostra azienda, una condivisione dei contenuti assente nel nuovo mondo dei Social Network. Oggi bisogna puntare sulla forza dei social, che sono uno dei mezzi più potenti per farsi conoscere, una campagna promozionale via web è fondamentale insieme con un posizionamento mirato e testi scritti in base alle regole del SEO Marketing. La maggior parte dei fallimenti si deve ad una gestione inappropriata dei propri blog/siti, affidata a persone incompetenti e poco esperte di strategie di web marketing. Ci vuole olio di gomito per rafforzare la potenza del vostro blog e bisogna fare un passo alla volta, senza mai tornare indietro, costanza, passione e impegno, sono le uniche cose che vi porteranno lontano.

Obiettivo principale “convertire l’utenza”

Per creare un blog fiorente c’è bisogno di tante risorse, bisogna coinvolgere l’utenza che da passiva deve diventare attiva e partecipativa. Il Santo Graal del web è il tasso di conversione, è qui che si deve spingere, è questo l’obiettivo finale, bisogna mirare ad ottenere lead  o vendite, ma non solo, commenti, interazioni, condivisioni, partecipazione attraverso i forum, solo così potrete accrescere il vostro business. Partire quindi con un accurato piano di web marketing, che stabilisca in anticipo la distribuzione dei contenuti, attraverso un planning stabilito, un piano promozionale che definisca in anticipo quali obiettivi raggiungere, quante vendite si vogliono generare, quanti contatti servono e soprattutto quali potrebbero essere i motivi o le cause da evitare per generare un fallimento del blog. Bisognerà sviluppare un sistema integrato con il nuovo mondo del mobile, ad esempio generare un app mobile per ampliare l’utenza a coloro che vi accedono tramite dispositivi mobili. L’integrazione con i social dovrà essere strutturata in funzione dell’usabilità del sito, con l’aggiunta di pulsanti visibili per la condivisione e testi scritti in maniera chiara e con un linguaggio comprensivo. Anche le immagini vanno curate, va effettuata una selezione mirata e contestuale che rispecchi i contenuti. Solo così si potrà guadagnare la fiducia dei clienti, sarà necessario entrare nei loro panni e immergersi nei loro bisogni per capire ed interpretare le loro esigenze e dare loro una risposta concreta. Domande fondamentali saranno: a quale esigenza risponde il vostro prodotto? Quale problema dell’utenza può risolvere? Bisognerà impostare una leadership di pensiero che attraverso l’opera di contenuti originali, centrati, immagini contestuali e accurati collegamenti veicoli la vostra utenza esattamente dove voi volete.

Trovare un punto d’equilibrio tra content e social

Molti blog falliscono perché vanno fuori contesto, bisogna sempre ricordarsi che la quantità e la qualità dei contenuti non sono stupidaggini. Bisogna trovare il giusto equilibrio, ogni singolo post deve contenere le giuste affiliazioni contestuali che porteranno l’utenza a convertirsi in vendite. Non si deve eccedere nella produzione di contenuti, ma neppure essere carenti. Una giusta programmazione in anticipo permetterà di stabilire i tempi in cui bisognerà pubblicare i post. La regola è trovare il giusto equilibrio, anche nella condivisione sui social, senza bombardare e dare fastidio all’utenza. Se si crea troppo, la qualità potrebbe risentirne, se invece al contrario si crea poco, si rischia di essere dimenticati. Come si fa a capire e a trovare il giusto equilibrio per voi, cercando di interpretare la vostra utenza? Il blog deve indicizzarsi nei motori di ricerca, deve avere un ottimo posizionamento. Non è solo il SEO che può aiutare, i tempi e le regole sono cambiate e non sono più le parole chiavi a farvi salire la graduatoria, ma bensì i commenti, le condivisioni e il giudizio dell’utenza.

Le partnership e le affiliazioni

Un asso nella manica oggi è costituito dalle affiliazioni, uno strumento importante che se integrato e sviluppato bene nel blog, può generare buone probabilità di conversione. Ma anche qui c’è tanto lavoro da fare, e tante risorse devono essere impiegate sui vari aggiornamenti da fare quotidianamente. Si devono individuare le giuste affiliazioni, c’è bisogno dell’analisi dettagliata dei contratti e di continue revisioni di testi e immagini, banner, loghi e così via. Un lavoro duro, ma che se fatto per bene può generare dei buoni risultati e ottimi rendimenti. Gestire un blog non è un gioco, ma un lavoro serio, soprattutto se risulta uno strumento di business. Non bisogna sbagliare un passo ed è necessario fare continua attenzione perché la concorrenza è agguerrita. L’importante è partire piano, mantenere sempre i piedi per terra e ricordarsi che non è fondamentale avere tanto traffico, conta più la qualità dello stesso. Un picco di utenza di un solo giorno può non significare nulla, ma una media di utenze giornaliere è già un passo verso il successo.

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