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Facebook agli small business: il contenuto è ancora sovrano

Il post più influente che Dan Levy, Direttore Small Business di Facebook, abbia mai visto era un annuncio per una casa a Palo Alto. Lo ha visto, si è incuriosito, ha cliccato sull’annuncio in questione e queste azioni lo hanno portato, poi, ad acquistare in realtà la casa presentata nelle foto.

Levy ha parlato con circa 350 proprietari di piccole imprese, ma anche dipendenti e imprenditori martedì mattina in occasione dell’evento di Facebook Fit presso la sede della società a Menlo Park, in California. Questa è stata la tappa finale del tour che si è svolto cinque città, durante il quale i vertici di Facebook hanno dialogato con 4mila proprietari di imprese in tutto il Paese per delineare le linee guida che permettono di trovare il successo aziendale attraverso la rete sociale.

Le strategie per raggiungere il successo sono diventate ormai sempre più complicate da individuare: i titolari di piccole imprese che hanno avuto modo di poter esprimere la loro opinione in merito hanno sottolineato come la cosa più importante sia stata la creazione di contenuti accattivanti e l’utilizzo di pubblicità per ottenere che il contenuto risulti appetibile per coloro che lo leggano e siano, così, spinti con più probabilità a convertire la propria visita o a registrarsi.

Levy ha poi discusso di come molte piccole imprese stiano vedendo un grande ritorno di investimenti grazie all’utilizzo intelligente degli annunci mirati di Facebook. Egli ha citato l’esempio dell’azienda Morgan Miller che si occupa del settore idraulico nei pressi di Kansas City, in Missouri: l’azienda ha visto un ritorno di circa il 39% della sua spesa pubblicitaria. Altra case history citata è stata quella della Kay Designer Consignment in Florida che ha registrato un 30 per cento in più di vendita grazie alla pubblicità su Facebook negli ultimi nove mesi.

Levy ha parlato con i partecipanti su come – grazie a strumenti come Ads Manager le cui funzionalità sono state migliorate – Facebook voglia rendere più facile commercializzare prodotti e servizi attraverso il sito per gli utenti normali in quanto sta diventando un’azione quotidiana, messa in pratica tutti i giorni.

Ha dichiarato il manager di Fb Levy: vogliamo davvero che Facebook possa essere di facile utilizzo (per le imprese) così come attualmente lo è per i singoli utenti privati. Vogliamo che il semplice scatto di una foto diventi il primo passo per poter migliorare il tuo business ed avere successo.

Facebook ha anche invitato alcuni imprenditori di spicco anche se di piccole dimensioni a parlare con i presenti. Andrew Chau (Boba Guys), Julie Shenkman (Sam Chowder House), Amy Norman (Piccoli passaporti) e Nadia Aly (Scuba Diver Life) hanno condiviso le loro esperienze sia di marketing che di pubblicità su Facebook ed hanno raccontato ai presenti come sono stati in grado di far crescere il loro business attraverso il popolare social network.

Tutti quanti loro si sono trovati di fronte ad un problema comune tra gli operatori di marketing: come si fa a mantenere una presenza aziendale su Facebook senza che la portata delle visite diminuisca nel tempo? Norman ha detto che ha visto una diminuzione della portata organica sulla pagina Facebook di Piccoli Passaporti (che ha speso circa 1 milione di dollari di pubblicità tramite il sito), ma non è stato infastidito da questa cosa: ho visto una diminuzione della portata organica e sono completamente d’accordo con essa – ha dichiarato il general manager. La ragione di ciò è che Facebook sta cambiando i suoi algoritmi per fare in modo che la gente veda esclusivamente i contenuti che vuole vedere. Se le persone non cliccano su i miei post organici o non li condividono sulla propria bacheca è semplicemente perché non reputano questi contenuti interessanti per loro. Come utente di Facebook, vedo solo le cose che arrivano attraverso il mio feed che davvero voglio vedere. Non sono interessato ad informazioni che non sono in linea con i miei interessi o il mio business e dunque non li guardo. Per me, un imprenditore, questo sistema è ottimale. Quando pago per fare pubblicità ed ottengo un ritorno anche minimo so però che si tratta esclusivamente di un ROI molto positivo e di persone davvero interessate.

Uno dei principali argomenti più volte ripetuti durante l’evento insisteva sull’importanza di tenere aggiornati i contenuti in maniera tempestiva, coinvolgente e rilevante per il pubblico in target. Ciò che funziona per una attività, però, può invece essere fallimentare per un’altra. Gli esperti di Facebook che erano presenti all’evento hanno suggerito di utilizzare un test A / B e provare diversi tipi di post per capire ciò che il pubblico vuole vedere di più e poi successivamente investire il nostro budget pubblicitario esclusivamente su quello.

Ed ora la domanda è rivolta ai lettori: se si gestisce una piccola impresa, qual è la vostra strategia di gestione ed implementazione dei contenuti?

 

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